EUGENIO BARONI

12 APRILE - 23 LUGLIO
EUGENIO BARONI
Uno scultore alpino in Accademia
A cura di Giulio Sommariva

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La mostra

Nel contesto delle proposte culturali organizzate in occasione della 97ma Adunata Nazionale degli Alpini – ospitate in luoghi storicamente prestigiosi e significativi come la Sala del Munizioniere nel Palazzo Ducale, il Palazzo della Nuova Borsa, l’Archivio di Stato – il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti presenta al pubblico una mostra dedicata a Eugenio Baroni, studente di scultura in Accademia a partire dal 1900, e successivamente Alpino decorato con due medaglie al valore nel corso della Grande Guerra.

Se nessuna opera è rimasta a testimoniare la presenza dello studente Eugenio Baroni in Accademia, nelle sale del Museo e nei depositi si conserva oggi un importante nucleo di opere – modelli in bronzo, studi e bozzetti in gesso – donati alla Ligustica dalla Sezione ligure della Associazione Nazionale Alpini nel 1984.

Il Museo della Ligustica coglie la preziosa occasione dell’Adunata Nazionale per presentare per la prima volta al pubblico il recente restauro del proprio nucleo di opere, realizzato dalla Fondazione Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale (TO) con il fondamentale contributo del responsabile del Laboratorio di restauro dell’Accademia Gianni Casale e ultimato nel 2025.
In mostra una parte delle numerose opere recuperate nel dopoguerra nello studio di Baroni – grazie all’interessamento di amici ed allievi dell’artista – che documentano diversi momenti della sua attività: dalla Testa dell’eroe risorgente, datata 1904, presentata al concorso per il Monumento ai Mille eretto sullo scoglio di Quarto a Genova, ai due studi per la testa della “Vedetta” o al modello per la “Vittoria alata” del Monumento al Fante sul monte San Michele, progetto mai realizzato e fonte di tanta amarezza per l’artista, fino al modello per la figura di alpino nel Monumento a Emanuele Filiberto duca d’Aosta a Torino.
Sculture semplificate nelle forme, improntate ad un linguaggio di realismo espressionista, lontano da suggestioni simboliste e, nonostante i temi affrontati, anche da ogni retorica.